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ICEA - Istituto Certificazione Etica e Ambientale

  • Continua il viaggio nella nuova e creativa frontiera dell’arredamento iper-tecnologico
    Relax e comfort hi-tech in camera da letto
    Suggestive ambientazioni luminose o atmosfere pacate per praticare la cromo-terapia. La superficie esterna fa da filtro alle onde elettromagnetiche ed alle radiazioni.

    La camera da letto, l’angolo più esclusivo dell’involucro abitativo, richiede, nella scelta degli arredi che la compongono, grande attenzione soprattutto al comfort ed al benessere. Il letto, nel nostro immaginario, è da sempre luogo di rifugio per l’intimità e fonte di assoluto riposo, ed è per questo che le aziende del settore, nel proporre prodotti in grado di soddisfare le richieste di clienti sempre più esigenti, offrono sul mercato arredi che siano: tecnologicamente avanzati, frutto di una minuziosa ricerca estetica, di grande comodità e funzionalità e destinati a diventare delle vere e proprie icone di stile. Puntiamo la nostra attenzione su un brand italiano che fonde sapientemente contemporaneità ed eleganza, mediante una sentimentale alchimia tra passato e presente. Stiamo parlando di TWILS, che nel suo grande assortimento di modelli, colori e materiali, esprime infatti le tendenze attuali conservando accuratamente grande sobrietà ed armonia, denotando con profili a volte anche classici prodotti dal design moderno. E’ il caso di VENDOM www.twils.it letto in puro stile eclettico, con testiera imbottita capitonné e dalla forma sagomata. Il letto CU-BED by Francesca Paduano di BOLZAN www.bolzanletti.it è invece un pezzo davvero originale, nato dall’assemblaggio di tanti moduli sfalsati rivestiti in tessuto dalle varie cromie dell’arcobaleno che compone la struttura portante su cui si adagiano rete e materasso. LOMME bed www.lomme.com è un letto a forma d’ uovo che presenta una specie di romantico oblò o affaccio sull’infinito, la cui sagoma è stata studiata apposta per attutire i rumori, una sorta di protezione fono-assorbente che permette di rilassarsi mediante un isolamento acustico, e non solo! Il letto, infatti, è dotato di sofisticate tecnologie capaci di creare suggestive ambientazioni luminose simulando il chiarore dell’alba, il romanticismo del crepuscolo oppure atmosfere pacate che sono alla base della cromo-terapia. La superficie esterna fa da filtro per onde elettromagnetiche e radiazioni ed è, inoltre, possibile alloggiare all’interno di uno scomparto nascosto un iPod per godere durante il sonno di un piacevole sottofondo musicale. Infine, possiamo selezionare e programmare l’attivazione di una vibrazione, alla quale abbandonarsi e farsi massaggiare durante il sonno. Nel meraviglioso mondo del LOWCOST, in perfetto stile marino, richiamando le linee e i tessuti della classica sedia a sdraio per il mare, la NOCTIS www.noctis.it propone TOLO, un particolare letto matrimoniale con struttura in fibra di legno. Nato dall’esigenza di un’idea minimalista, FILO by PIANCA, entra in camera da letto con una profondità ridotta e un appoggio a terra costituito da un impercettibile sostegno in metacrilato, grazie al quale il letto sembra sospeso, quasi non volesse pesare nello spazio. IKEA propone DUKEN, un letto dalla silhouette delicata e dalla morbida testiera in tessuto www.ikea.com. Per cominciare la giornata con il piede giusto e soprattutto di buon umore è indispensabile dormire bene: è quindi necessario che il nostro letto sia equipaggiato di particolari utili a tale scopo. Tali aspetti però non dovrebbero far eccedere i prezzi oltre limiti di budget accettabili. In poche parole 42.000 euro per un letto, seppure bellissimo, sono da considerarsi davvero troppi!

    HIGH COST

    1. LOMME BED 42.000 €
    2. VENDOM A partire da 1.545,00 €
    3. BOLZAN CUBED 2.319,00 €

    TOTAL HIGH COST 45.864,00 €

    LOW COST

    4. TOLO NOCTIS 799,00 €
    5. FILO by PIANCA 1.075,00 €
    6. DUKEN di IKEA 159,00 €

    TOTAL LOW COST 2.033,00 €


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La laurea? Non basta
22/09/2017

thumbnail-small-1.jpgQuesto articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) venerdì 15 settembre 2017.

di P. Coccorese

ed E. Pappalardo

Se tre indizi fanno una prova, allora è il caso di convincersi una volta e per tutte che la provincia di Salerno di sicuro non è “adatta” ai laureati. Per la verità, non si tratta di una constatazione particolarmente nuova, ma mettere in fila numeri e percentuali che confermano una triste verità fa sempre un po’ impressione. Primo indizio: solo l’8 per cento dei laureati è previsto in entrata nel mercato del lavoro salernitano (fonte: Sistema Informativo Excelsior/Unioncamere/Ministero del Lavoro) nell’ultimo periodo monitorato (agosto-ottobre 2017) in relazione ai contratti che le imprese del settore privato – industria e servizi – hanno dichiarato di volere attivare.  [Continua]

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    Campania. La ripresa c’è, ma ancora lontani dalla pre-crisi
    07/07/2017

    Lo scenario.

    Lo stato di salute dell’economia campana nel 2016 ha mostrato segnali di miglioramento, ma non tali da allentare le preoccupazioni - nel breve e medio periodo – dal punto di vista reddituale ed occupazionale. Secondo diversi fonti analitiche la “ripresina” si è basata su una lieve espansione della domanda interna – che ha rilanciato in maniera disomogenea i consumi – e dell’export (prioritariamente incentrato sul segmento farmaceutico ed in seconda battuta sull’agroalimentare). Il dato che, comunque, fotografa la reale dimensione della situazione si sintetizza nel ritardo ancora ben consolidato del Pil rispetto al periodo pre-crisi (2007). Nel 2016 il prodotto interno lordo campano accusa ancora un -16% in relazione al Pil registrato dieci anni fa. [Continua]


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