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La conferenza di Agrinsieme: “#Campoliberofinoinfondo” per il rilancio dell’agroalimentare Made In ItalyMartina: “Ecco il Piano Agricoltura 2.0”
Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015. “Si potrà anticipare al 100% - ha detto il Ministro - il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per un importo pari a circa 4 miliardi di euro".
di Mario Gallo
Sfatare i falsi miti che connotano il comparto agricolo e ripartire da semplificazione, aggregazione, riduzione del cuneo fiscale e internazionalizzazione: questa la direzione indicata da Agrinsieme (il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari, che ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare) nel corso della prima conferenza di Agrinsieme dal titolo "#Campoliberofinoinfondo. Dai falsi miti ai veri punti di forza: ripartire per un agroalimentare competitivo", tenutasi presso l'Auditorium della Conciliazione a Roma. Al confronto hanno partecipato i ministri Poletti, Martina, Galletti, Lorenzin e Calenda. In particolare il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, nel corso dell’incontro, ha presentato il "Piano Agricoltura 2.0 - Servizi innovativi per semplificare".
Guidi (Agrinsieme): “Imprescindibile un cambio di rotta per la sostenibilità e la continuità dell’agroalimentare italiano”.
Per Agrinsieme la crescita e lo sviluppo del comparto agricolo, così come espresso da Mario Guidi, presidente nazionale di Confagricoltura e coordinatore di Agrinsieme, passa dal superamento di oneri e costi della burocrazia, l’eliminazione delle strutture intermedie, l’aumento della dimensione economica delle imprese e la creazione di una agenzia per l'internazionalizzazione dell'agroalimentare. "Siamo fermamente convinti - ha dichiarato Guidi - che è proprio facendo leva sui suoi veri punti di forza che l'agroalimentare, in questa fase delicata, può essere determinante per l'economia italiana. C'è un enorme potenziale di crescita sui mercati internazionali, ma la forza del brand del made in Italy non è oggi supportata da una produzione e distribuzione altrettanto solide". Infatti, secondo i dati del Rapporto Agrinsieme-Nomisma "Operazione verità”, nonostante la crescita delle esportazioni agroalimentari italiane registrata negli ultimi 10 anni, la quota di mercato detenuta dall'Italia a livello mondiale è diminuita dal 3,3% al 2,6% in quanto Paesi come Cina e Brasile sono cresciuti a ritmi molto più veloci del nostro. "È quanto mai imprescindibile – ha proseguito Guidi - un vero e proprio cambio di rotta per la sostenibilità e la continuità dell'agroalimentare italiano. Un cambio di rotta che faccia leva su un mix di scelte di contesto, macroeconomiche, logistiche, infrastrutturali ed ambientali".
Il Ministro Martina: “Piano Agricoltura 2.0 nella direzione di una Amministrazione al servizio degli agricoltori".
Il Ministro Maurizio Martina ha presentato il "Piano Agricoltura 2.0 - Servizi innovativi per semplificare" che introduce misure per la semplificazione e la sburocratizzazione in agricoltura. "Il Piano Agricoltura 2.0 – ha spiegato il ministro Martina - ha un obiettivo ambizioso: eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l'utilizzo di carta. Si tratta di un intervento importante di semplificazione nel settore agricolo, che introduce sei strumenti innovativi per 1,5 milioni di aziende. Attraverso la Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015 evitiamo perdite di tempo agli agricoltori agli sportelli, con un'operazione simile al 730 precompilato per i cittadini. Mettiamo in condizione 700mila piccole imprese di inoltrare la domanda PAC con un semplice click. Si potrà anticipare al 100% il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per circa 4 miliardi di euro su 1 milione di domande PAC. Attraverso l'Anagrafe unica le istituzioni condividono le informazioni senza chiederle ogni volta, mentre con la Banca dei Certificati online niente più file agli sportelli e un risparmio stimato di circa 25 chili di carta per azienda. Il 'piano Agricoltura 2.0' – ha concluso Martina - è un altro importante passo che va nella direzione di una Amministrazione realmente al servizio degli agricoltori".
I sei strumenti innovativi del “Piano Agricoltura 2.0”.
Sono sei gli strumenti innovativi per la semplificazione burocratica del settore previsti dal Piano Agricoltura 2.0:
Anagrafe Unica delle Aziende Agricole - Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale.
Un solo Fascicolo Aziendale - Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni. Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto ad oggi. Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all'azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l'agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell'Amministrazione.
Domanda Pac precompilata da marzo 2015 - Disponibile on-line da marzo 2015. Il produttore (autonomamente o assistito dal CAA) potrà dare semplice conferma dei dati pre-inseriti con un click o integrare e completare le informazioni.
Introduzione Pagamento anticipato a giugno 2015 - Sarà possibile erogare l'anticipo dei pagamenti Pac fino al 100% dell'importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all'atto della domanda, direttamente a giugno, invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa 1 milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti Pac.
Banca dati Unica dei Certificati - Sarà coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate.
Domanda Unificata - A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un'unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.
(Fonti: politicheagricole.it, confagricoltura.it/18.11.14)
Glocal di Ernesto Pappalardo
La laurea? Non basta
22/09/2017
Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) venerdì 15 settembre 2017.
di P. Coccorese
ed E. Pappalardo
Se tre indizi fanno una prova, allora è il caso di convincersi una volta e per tutte che la provincia di Salerno di sicuro non è “adatta” ai laureati. Per la verità, non si tratta di una constatazione particolarmente nuova, ma mettere in fila numeri e percentuali che confermano una triste verità fa sempre un po’ impressione. Primo indizio: solo l’8 per cento dei laureati è previsto in entrata nel mercato del lavoro salernitano (fonte: Sistema Informativo Excelsior/Unioncamere/Ministero del Lavoro) nell’ultimo periodo monitorato (agosto-ottobre 2017) in relazione ai contratti che le imprese del settore privato – industria e servizi – hanno dichiarato di volere attivare. [Continua]
Campania. La ripresa c’è, ma ancora lontani dalla pre-crisi
07/07/2017
Lo scenario.
Lo stato di salute dell’economia campana nel 2016 ha mostrato segnali di miglioramento, ma non tali da allentare le preoccupazioni - nel breve e medio periodo – dal punto di vista reddituale ed occupazionale. Secondo diversi fonti analitiche la “ripresina” si è basata su una lieve espansione della domanda interna – che ha rilanciato in maniera disomogenea i consumi – e dell’export (prioritariamente incentrato sul segmento farmaceutico ed in seconda battuta sull’agroalimentare). Il dato che, comunque, fotografa la reale dimensione della situazione si sintetizza nel ritardo ancora ben consolidato del Pil rispetto al periodo pre-crisi (2007). Nel 2016 il prodotto interno lordo campano accusa ancora un -16% in relazione al Pil registrato dieci anni fa. [Continua]
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