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ICEA - Istituto Certificazione Etica e Ambientale

  • Agrinsieme/Summit internazionale a Salerno con i rappresentanti dei Paesi UeNocciole, business sulla rotta Italia-Turchia Al centro della discussione le opportunità di crescita di un segmento produttivo strategico per la crescita dell’economia del settore primario. Ancora notevoli ritardi per la promozione e la valorizzazione della filiera Made in Italy.

    E’ stata la città di Salerno ad ospitare il summit annuale internazionale sulle nocciole tra i Paesi dell’Unione Europea e la Turchia, uno dei principali esportatori. L’incontro, organizzato da Agrinsieme (il coordinamento tra Alleanza delle Cooperative, Cia e Confagricoltura), si è tenuto lo scorso 3 ottobre nelle sale del Grand Hotel di Salerno. Alla riunione, che ha fatto il punto sull’andamento della campagna corilicola 2013-2014, hanno preso parte le delegazioni di Italia, Turchia, Francia e Spagna, e i rappresentanti della Commissione europea della DG Agri e DG Sanco. Nel corso della giornata sono stati analizzati i dati di produzione, l’andamento dei prezzi, le politiche di esportazione ed importazione.
    Soddisfazione per la scelta di Salerno quale sede dell’incontro internazionale sulla corilicoltura.
    E’ stata accolta con enorme compiacimento la scelta della città di Salerno quale sede dell’incontro annuale Ue-Turchia sulla corilicoltura. In particolare è stata espressa viva soddisfazione da Fedagri Campania, la Federazione che raggruppa le cooperative e le Organizzazioni dei produttori associate a Confcooperative: “Dopo tanti sforzi siamo riusciti, anche insieme al Coordinamento di Agrinsieme, a veicolare a Salerno un appuntamento di punta per la corilicoltura – ha spiegato Alfonso Di Massa, presidente della Fedagri Campania - Per la nostra regione e per la città di Salerno è un motivo di soddisfazione, visto che il convegno è sempre conteso tra i Paesi comunitari. Ma anche un momento di scambio e di intenso ragionamento, specie riguardo alle strategie da attuare da qui a qualche anno”.
    Agrinsieme: dopo la bilaterale UE-Turchia nuove opportunità per il settore.
    “Come Agrinsieme – ha affermato in rappresentanza del coordinamento il presidente della Cia Dino Scanavino aprendo il meeting -  siamo orgogliosi di aver organizzato a Salerno l’incontro bilaterale sulle nocciole tra i Paesi dell’Unione Europea e la Turchia. Un appuntamento annuale molto importante per la diffusione delle informazioni sugli andamenti produttivi del settore e per confrontarsi sull’armonizzazione delle regole fra l’Ue e la Turchia”. Agrinsieme ha poi ricordato come la Turchia è il primo produttore mondiale e l’Italia, pur essendo il primo produttore europeo di nocciole, ha un bilancio negativo con l’estero. Nonostante ciò, cresce l’export e la domanda. Il settore è in forte espansione, i prezzi sono in salita e questo potrebbe costituire un’occasione importante da cogliere, per riconvertire, nelle aree vocate, colture che non danno soddisfazione.
    Aggregazioni di produttori e collaborazioni internazionali le strategie per promuovere il prodotto nocciola.
    Il presidente nazionale della Federazione frutta in guscio di Confagricoltura, Giuseppe Russo, nel presentare la situazione italiana del settore ha affermato: “La domanda mondiale di nocciole è in crescita. Scambiarci impressioni e tessere alleanze sulle strategie da attuare sulle nocciole è diventato fondamentale. E’ importante collaborare per promuovere questo prodotto trovando spazi per progetti comuni sull’innovazione e la promozione”. 
    Stesso concetto quello espresso nel corso dell’incontro da Nicoletta Ponchione, in rappresentanza di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, che ha sottolineato come in un quadro di crescita della domanda mondiale del prodotto la mission, a livello nazionale, è quella di stimolare l’aggregazione dei produttori attraverso le OP per cogliere al meglio le opportunità di valorizzazione e di trasformazione. 
    Al termine dei lavori i partecipanti si sono dati appuntamento per il prossimo anno in Turchia, dove sarà visitata una nuova area produttiva.
    (Fonti: confcooperative.campania.it/02.10.14 – confagricoltura.it/03.10.14)


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La laurea? Non basta
22/09/2017

thumbnail-small-1.jpgQuesto articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Mattino (edizione Salerno) venerdì 15 settembre 2017.

di P. Coccorese

ed E. Pappalardo

Se tre indizi fanno una prova, allora è il caso di convincersi una volta e per tutte che la provincia di Salerno di sicuro non è “adatta” ai laureati. Per la verità, non si tratta di una constatazione particolarmente nuova, ma mettere in fila numeri e percentuali che confermano una triste verità fa sempre un po’ impressione. Primo indizio: solo l’8 per cento dei laureati è previsto in entrata nel mercato del lavoro salernitano (fonte: Sistema Informativo Excelsior/Unioncamere/Ministero del Lavoro) nell’ultimo periodo monitorato (agosto-ottobre 2017) in relazione ai contratti che le imprese del settore privato – industria e servizi – hanno dichiarato di volere attivare.  [Continua]

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    Campania. La ripresa c’è, ma ancora lontani dalla pre-crisi
    07/07/2017

    Lo scenario.

    Lo stato di salute dell’economia campana nel 2016 ha mostrato segnali di miglioramento, ma non tali da allentare le preoccupazioni - nel breve e medio periodo – dal punto di vista reddituale ed occupazionale. Secondo diversi fonti analitiche la “ripresina” si è basata su una lieve espansione della domanda interna – che ha rilanciato in maniera disomogenea i consumi – e dell’export (prioritariamente incentrato sul segmento farmaceutico ed in seconda battuta sull’agroalimentare). Il dato che, comunque, fotografa la reale dimensione della situazione si sintetizza nel ritardo ancora ben consolidato del Pil rispetto al periodo pre-crisi (2007). Nel 2016 il prodotto interno lordo campano accusa ancora un -16% in relazione al Pil registrato dieci anni fa. [Continua]


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