Confesercenti-Swg/Il trend delle prossime festività conferma la restrizione della spesaLa crisi spinge le “mini-vacanze”
Nel periodo compreso tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio soffia forte il vento della crisi
Soggiorni brevi, in forte calo la montagna, le destinazioni culturali tra le mete preferite
Calano i viaggiatori, si assottigliano i tempi delle vacanze e si riducono i budget: questo quanto rilevato dal sondaggio Confesercenti-SWG relativamente alle festività di Natale e Capodanno 2013. I dati estratti dalle interviste effettuate indicano una flessione dei viaggiatori, che quest’anno saranno circa 9,5 milioni di persone (-2%, 500mila in meno), una consistente riduzione della spesa media, che passa a 694 euro, il 9% in meno rispetto al 2012, ed una crescita dei vacanzieri del “week end” (+7%), cioè coloro che resteranno fuori solo due giorni. Da registrare, comunque, anche il leggero incremento della permanenza media fuori casa tra chi partirà (passata da 6 a 7 giorni), favorita soprattutto dal calo del budget destinato a queste vacanze.
Chi parte e chi no.
Dal sondaggio Confesercenti-SWG le partenze degli italiani nel periodo 22 dicembre – 6 gennaio risultano in flessione. A pesare, in particolare, sulla minore propensione al break festivo è soprattutto la mancanza di disponibilità economica, indicata come causa ostativa dal 36% di coloro che rimarranno a casa, dato comunque in leggera flessione rispetto al 39% registrato nel 2012. Per il 17% di essi sono ancora troppo elevati i prezzi per concedersi un viaggio (l’1% in meno sul 2012), mentre, con la stessa percentuale, ci sono coloro che cercano nelle feste un momento di riposo e da dedicare alla famiglia. Il 14% degli intervistati sostiene di preferire altri periodi dell’anno per un viaggio, mentre resta al 7% – come nel 2012 – la quota di coloro che indicano come ostacolo alle proprie vacanze la mancanza di giorni di ferie. Il 4%non partirà perché deve occuparsi di familiari o anziani, il 3% perché non ha nessuno con cui condividere il giorno di ferie.
Tra chi parte, da notare innanzitutto l’elevata percentuale degli under 34 (al di sopra del 44%). Il 39% dei vacanzieri si accompagnerà alla famiglia (-5% rispetto allo scorso anno), mentre crescono coloro che viaggeranno in compagnia dei propri amici (dal 24 al 26%) o col proprio partner (dal 25 al 26%). Aumentano anche i viaggiatori in solitario (dal 5 al 7%), mentre restano stabili coloro che preferiscono viaggi organizzati (2%).
Le motivazioni dei viaggiatori.
Anche se in diminuzione rispetto al 2012 (47%, l’8% in meno), riposo e relax costituiscono ancora la principale motivazione di chi sceglie la vacanza nel periodo natalizio. A seguire troviamo chi ricerca divertimento ed evasione (il 28%, il 3% in meno sul 2012), mentre è più che raddoppiato il numero di coloro che viaggiano per il proprio arricchimento culturale (dall’8% del 2012 all’attuale 17%), così come sono in aumento le persone che sperano di fare nuove conoscenze (dal 3 al 5%). Stabili al 3% coloro che vorrebbero incontrare, in vacanza, un “nuovo amore”.
La tipologia delle vacanze “invernali” riflette, principalmente, la crescente richiesta di arricchimento culturale: ben il 33% dei partenti effettuerà un viaggio “all’insegna della cultura e delle città d’arte”, la maggioranza relativa rispetto al 30% che si recherà in montagna, dato in notevole flessione rispetto al 41% dello scorso anno. In buon incremento la destinazione in campagna, in albergo o agriturismo, la cui preferenza raddoppia passando dal 6% del 2012 al 12% del 2013, seguita dal mare (preferito dall’11% dei viaggiatori) e dalle terme (ferme al 7% delle preferenze). In aumento i viaggi all’insegna dello sport (dall’1 al 5%).
Spesa per vacanza in calo.
Cala di circa il 9% il budget destinato alle vacanze natalizie (attestatosi, in media, a 694 euro), dato che risente particolarmente della consistente crescita di coloro che hanno dichiarato un’intenzione di spesa inferiore ai 250 euro, passati dal 25 al 42% degli intervistati. Risultano, invece, in calo le intenzioni per le altre fasce di spesa: così passa dal 25 al 21% chi investirà nel viaggio tra i 251 e i 500 euro, dal 18 al 15% chi indica tra 500 e i 750, dall’11 al 4% chi si manterrà tra i 751 e i 1000. Calano anche i cosiddetti “big spenders”, cioè coloro che destinano alla spesa per viaggiare oltre mille euro (dal 21 al 18%).
Sale la durata media, ma aumentano “mini vacanze”.
Al boom dei vacanzieri da meno di 250 euro corrisponde un aumento delle persone che indicano per il proprio viaggio di Natale o Capodanno un orizzonte temporale di 2 giorni. Si incrementa anche la quota di chi passerà fuori più di 8 giorni, che quest’anno si attestano al 28% contro il 21% del 2012. In calo coloro che dichiarano una permanenza tra i 3 e i 5 giorni, che scendono al 51% dal 57% del 2012. Tirando le somme, e considerando le varie segmentazioni, la permanenza media passa da 6 a 7 giorni.
Preferiti gli alloggi presso amici o parenti.
Il 59% di chi andrà in vacanza alloggerà in casa: il 18% (+3% rispetto a 2012) in una seconda abitazione di proprietà, il 41% (+6% sullo scorso anno), invece, sarà ospite di amici o parenti. I vacanzieri da albergo sono il 28%, in leggera ripresa risultano gli alloggi presso campeggi, villaggi, agriturismi e altre strutture all’aria aperta.
Prenotazioni: cresce il peso del web.
Crescono sempre più coloro che pianificano la propria vacanza tramite internet o telefono (41%, +7% sul 2012), mentre calano dal 13 al 7% i viaggiatori last-minute. Resta stabile al 15% la quota di chi partirà senza prenotare, scende la percentuale di viaggiatori che opta per i viaggi organizzati, il 7% contro il 13% dello scorso anno.
Destinazioni: Italia in calo, cresce l’estero.
Cala il Belpaese tra le destinazioni preferite per queste vacanze: a dichiarare l’Italia quale meta del proprio viaggio è il 66% dei partenti (-5% sul 2012). Risulta, in particolare, il Trentino Alto Adige la “location” più ambita (15%), seguito dalla Toscana con il 12%. In aumento le regioni del Sud che raccolgono, tutte insieme, il 23% delle preferenze, il 2% in più rispetto allo scorso anno.
Passando all’estero, aumentano le mete europee (il 24% delle preferenze, nel 2012 era il 22%), ma cresce anche il Medio Oriente (dall’1 al 3%), l’Estremo oriente (dal 2 al 3%) e l’Africa (dall’1% al 3%). In calo il Nord America (dal 2 all’1%), stabile il Sud America, che raccoglie l’1% dei viaggiatori. Nel dettaglio cresce consistentemente la destinazione Regno Unito (dal 2 al 7%), la Francia (dall’1 al 5%) e la Spagna (dal 2 al 6%). Perdono appeal i Paesi alpini: l’Austria scende dal 6 al 5%, mentre la Svizzera vede addirittura dimezzarsi le preferenze (dal 4 al 2%).
Le previsioni per il 2014: ancora tagli alle vacanze?
Anche per il prossimo anno sembra prevalere il contenimento dei costi. Il 55% degli intervistati dichiara la propria intenzione di ridurre le spese per le vacanze: tra questi il 12% taglierà solo sui costi, il 18% sui giorni di permanenza e il 25% ridurrà spesa e giorni di permanenza. Sono molti, in ogni caso, quelli che, prima di pronunciarsi, attendono l’evolversi della propria situazione reddituale.
(Fonte: confesercenti.it del 14.12.13)